Immacolata e S. Martino a Montughi

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Archives 2026

  • Gen, Sab, 2026

Avvisi settimanali

  • domenica 18 – III del mese, “offertorio vivo“, vi chiediamo olio di oliva
    • gli scout fanno autofinanziamento sul sagrato della Chiesa
    • inizia la settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani
  • mercoledì 21S. Agnese
  • sabato 24S. Francesco di Sales
  • domenica 25domenica della Parola di Dio, “La parola di Cristo abiti tra voi” (Col.3,16)
  • lunedì 26SS. Timoteo e Tito, vescovi
    • ore 21:00 incontro con i genitori con i ragazzi della Comunione in Chiesa
  • martedì 27ore 18:45 incontro in chiesa “Amare la Parola: proclamare la Salvezza”, un aiuto per comprendere e annunciare la Parola nella liturgia. RIVOLTO A TUTTI!!!
    • ore 21:00 incontro con i genitori dei ragazzi della Cresima in Chiesa
  • mercoledì 28S. Tommaso d’Aquino
  • sabato 31S. Giovanni Bosco, salesiano

PERCORSO IN VISTA DEL MATRIMONIO

Quanti desiderano sposarsi nell’anno 2026 sono invitati a prepararsi al sacramento con una serie di incontri che faremo, qui in parrocchia, guidati dal parroco e da due coppie.

La data di inizio è fissata per la domenica 25 Gennaio con la messa delle ore 11,30.

Chi è interessato lo faccia sapere a Don Maurizio.

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

Ritorna a partire dal 2 febbraio.

Queste le vie interessate quest’anno:

Via L. Lanzi, via del Romitino, Largo Cesare Cantù, via R. Lambruschini, via F. Marucelli, via A. Zuccagni Orlandini, P.zza Viesseux, via G. Pagnini, via C. Bianchi, via A. Oriani, via A. Vannucci, via G. Barbera, via C. Guasti, p.zza L.A. Muratori.

Coloro che non saranno visitati potranno venire in chiesa per la benedizione delle famiglie nei seguenti giorni:

  • giovedì 12 marzo ore 10:30 (dopo la messa delle 10:00)
  • martedì 24 marzo ore 18:30 (dopo la messa delle 18:00)
  • lunedì 13 aprile ore 21:00

Come iscriversi alla newsletter del 8×1000: UNITI NEL DONO oppure su 8XMILLE

  • Gen, Dom, 2026

Avvisi settimanali

  • lunedì 12 – ore 19:00 preghiera dei giovani in Seminario
    • ore 20:30 CPP – saletta semicircolare
    • ore 21:00 c/o Teatro la Fiaba incontro diocesano   “Per essere una Chiesa sinodale”
  • martedì 13 – S. Ilario di Poitiers
  • sabato 17 – S. Antonio, Abate
    • 37ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei
  • domenica 18 – III domenica del mese, “offertorio vivo”; vi chiediamo OLIO DI OLIVA
  • lunedì 19 – settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

PERCORSO IN VISTA DEL MATRIMONIO

 Quanti desiderano sposarsi nell’anno 2026 sono invitati a prepararsi al sacramento con una serie di incontri che faremo, qui in parrocchia, guidati dal parroco e da due coppie.

La data di inizio è fissata per la domenica 25 Gennaio con la messa delle ore 11,30.

Chi è interessato lo faccia sapere a Don Maurizio.

  • Gen, Lun, 2026

Avvisi settimanali

  • lunedì 5 – ore 18:00 prefestiva dell’Epifania
  • martedì 6 – Epifania del Signore – Solennità
    • messe ore 8:30 – 10:00 – 11:30 – 18:00
  • domenica 11 Battesimo del Signore – Festa
    • riprende il catechismo
    • II domenica del mese, è presente il GMPU
  • lunedì 12 – ore 20:30 saletta semicircolare Consiglio Pastorale Parrocchiale
  • Gen, Gio, 2026

Ringraziamento di fine anno

Firenze, 31 dicembre 2025

PARROCCHIA IMMACOLATA E SAN MARTINO A MONTUGHI

Preghiera di ringraziamento dell’anno

Ai suoi amici il Signore dà il pane nel sonno di Tonino Bello

Eccoci, Signore, davanti a te. Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato. Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei.

E’ perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola; confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell’abbandono fiducioso in te. Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: “Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla”.

Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla. Ci agitiamo soltanto.

Grazie, perché obbligandoci a prendere atto Dei nostri bilanci deficitari, ci fai comprendere che, se non sei tu che costruisci la casa, invano vi faticano i costruttori. E che, se tu non custodisci la città, invano veglia il custode. E che alzarsi di buon mattino, come facciamo noi, o andare tardi a riposare per assolvere ai mille impegni giornalieri, o mangiare pane di sudore, come ci succede ormai spesso, non è un investimento redditizio se ci manchi tu.

Il Salmo 127, avvertendoci che, il pane, tu ai tuoi amici lo dai nel sonno, ci rivela la più incredibile legge economica, che lega il minimo sforzo al massimo rendimento. Ma bisogna esserti amici. Bisogna godere della tua comunione. Bisogna vivere una vita interiore profonda. Se no, il nostro è solo un tragico sussulto di smanie operative, forse anche intelligenti, ma assolutamente sterili sul piano spirituale.

Grazie, Signore, perché, se ci fai sperimentare la povertà della mietitura e ci fai vivere con dolore il tempo delle vacche magre, tu dimostri di volerci veramente bene, poiché ci distogli dalle nostre presunzioni corrose dal tarlo dell’efficientismo, raffreni i nostri desideri di onnipotenza, e non ci esponi al ridicolo di fronte alla storia: anzi, di fronte alla cronaca.

Ma ci sono altri motivi, Signore, che, al termine dell’anno, esigono il nostro rendimento di grazie.

Grazie, perché ci conservi nel tuo amore. Perché ancora non ti è venuto il voltastomaco per i nostri peccati. Perché continui ad aver fiducia in noi, pur vedendo che tantissime altre persone ti darebbero forse ben diverse soddisfazioni. Grazie, perché non solo ci sopporti, ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi. Perché ci infondi il coraggio di celebrare i santi misteri, anche quando la coscienza della nostra miseria ci fa sentire delle nullità e ci fa sprofondare nella vergogna.

Grazie, perché ci sai mettere sulla bocca le parole giuste, anche quando il nostro cuore è lontano da te. Perché adoperi infinite tenerezze, preservandoci da impietosi rossori, e non facendoci mancare il rispetto dei fedeli, la comprensione dei collaboratori, la fiducia dei poveri.

Grazie, perché continui a custodirci gelosamente, anzi, a nasconderci, come fa la madre con i figli più discoli. Perché sei un amico veramente unico, e ti sei lasciato così sedurre dall’amore che ci porti, che non ti regge l’animo di smascherarci dinanzi alla gente, e non fai venir meno agli occhi degli uomini i motivi per i quali, nonostante tutto, continuiamo a essere reverendi.

Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi. Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini. Perché, al tuo sguardo, non c’è bancarotta che tenga. Perché, a dispetto delle letture deficitarie delle nostre contabilità, non ci fai disperare. Anzi, ci metti nell’anima un così vivo desiderio di ricupero, che già vediamo il nuovo anno come spazio della Speranza e tempo propizio per sanare i nostri dissesti.

Spogliaci, Signore, d’ogni ombra di arroganza. Rivestici dei panni della misericordia e della dolcezza. Donaci un futuro gravido di grazia e di luce e di incontenibile amore per la vita. Aiutaci a spendere per te Tutto quello che abbiamo e che siamo. E la Vergine tua madre ci intenerisca il cuore.