cookiesQuesto sito e gli strumenti di terze parti da esso utilizzati si avvalgono di cookies.
Continuando a navigare accetti il loro uso.

Logo

Parrocchia dell'Immacolata e San Martino a Montughi

Via Ferdinando Paoletti 36 - 50134 Firenze

055 461293

info@immacolataesanmartino.org

Orario S. Messe Festive: sabato 18:00 — domenica 8:30 - 10:00 - 11:30 - 18:00
Orario S. Messe Feriali: 18:00 (escluso il sabato)
S. Rosario: tutti i giorni alle 17:30

L'archivio parrocchiale è aperto
dal lunedì al venerdì
dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Vuoi riscoprire la gioia del perdono?
Scopri gli orari in cui i nostri sacerdoti
sono disponibili per le confessioni!

NEWS!

Giuseppe Card. Betori: Lettera ai fedeli nel giorno della Commemorazione dei defunti (02/11/2017)

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».

Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».

Giovanni 20,11-17

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere della tua gloria
quando, asciugata ogni lacrima,
i nostri occhi vedranno il tuo volto
e noi saremo simili a te,
e canteremo per sempre la tua lode,
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

Preghiera Eucaristica III

Lettera Defunti AnteprimaFratelli e sorelle carissimi,
colgo l’occasione, in questi giorni in cui celebriamo il ricordo dei santi e dei fedeli defunti, di esprimervi la mia vicinanza nella preghiera. Molti di voi faranno memoria dei propri cari, partecipando alle Messe nelle parrocchie e visitando i cimiteri. Sono giorni speciali questi, che rispondono al desiderio profondo di comunione e di appartenenza e ci invitano a uscire dall’isolamento e dall’amarezza. Dobbiamo ricordare chi ci ha voluto bene, dobbiamo essere grati per quel che ci è stato dato, dobbiamo perdonare ed essere perdonati, dobbiamo essere uniti nella battaglia contro il male che separa, disgrega e ci isola gli uni dagli altri.

Sono giorni in cui si manifesta la Chiesa, il popolo di Dio in cammino, la grande comunione dei vivi e dei morti, dove i santi pregano per noi e i defunti gioiscono della nostra preghiera. Tutti insieme non abbiamo paura di affrontare l’inverno che ci sta davanti, né i giorni che inesorabilmente si accorciano, perché Gesù ha vinto la morte, Egli è la luce del mondo, il primogenito di molti fratelli, il capo del corpo che è la Chiesa attraverso il quale la speranza della vita raggiunge tutti noi, sue membra.

Vogliamo ritornare ai riti della Chiesa, nei quali si esprime la sua fede, quella fede che desideriamo avere oltre e al di là delle opinioni personali sulla vita e sulla morte. Nel giorno del funerale la Chiesa ha affidato a Dio i nostri cari, li ha aspersi con l’acqua benedetta perché, uniti indissolubilmente alla morte ed alla risurrezione del Signore fin dal Battesimo, partecipassero in pienezza alla sua vita immortale; ne ha onorato il corpo, tempio dello Spirito Santo e strumento di comunione con Dio e i fratelli, con l’incensazione, segno della preghiera, che invoca la grazia e il perdono.

Infine il corpo dei nostri cari è stato affidato alla terra, come un seme sepolto, che riposa mentre attende la primavera. Tutt’oggi i cimiteri sono un luogo in cui esercitare la fede pregando per i nostri cari. Un tempo stavano presso le chiese così che là, dove si faceva memoria di Gesù morto e risorto, si ricordavano anche i defunti e il loro ricordo rimandava a Gesù, Signore dei vivi e dei morti.

Anche oggi la Chiesa consiglia la sepoltura come la forma più vicina alla nostra fede. Permette anche altre scelte, quali la cremazione, purché non sia fatta esplicitamente per negare la fede nella risurrezione finale. In tutti i casi chiede di conservare le ceneri nei cimiteri, non nelle proprie case e mai disperderle in natura negando un luogo preciso dove fare memoria insieme, e dove la comunità cristiana può assicurare la preghiera costante.

...e col mattino volti di angeli,
ecco, sorridono,
quelli che da tanto ho amato,
e perduto ho solo per poco

John Henry Card. Newman

Possano queste festività darci quella luce e quel calore di cui abbiamo profondamente bisogno e rendere più leggero il passo per chi, nella fede, cammina verso il luogo della beatitudine e della pace, dove Dio sarà tutto in tutti.

Vi benedico con affetto,
vostro Vescovo Giuseppe Card. Betori

 

Scarica la lettera in formato pdf!

Il sito è ottimizzato per le ultime versioni dei seguenti browsers:
Mozilla Firefox,
Chrome,
Internet Explorer,
Microsoft Edge e
Safari.

Per qualsiasi problema inerente al sito scrivi a webmaster@immacolataesanmartino.org

Licenza Creative Commons

Ove non diversamente precisato, le foto, le immagini e le elaborazioni grafiche presenti sul sito sono state realizzate da Elisa Valle e sono distribuite con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
Per altri usi scrivere a info@langolodellagrafica.it

Designed with and by L'angolo della grafica, thanx to JoomShaper. Powered by Joomla!, a Free Software released under the GNU/GPL License.